Il Tempo scorre...

L'Isola d'Inverno

Gli occhi possono fermarsi ad ammirare la realtà e ciò che essa desidera mostrare loro. Per quanto la vista sia un dono meraviglioso chiunque veda solo con gli occhi è da considerarsi cieco poichè oltre ciò che vedono gli occhi si nasconde un mondo nuovo, più ampio. Non è per forza un mondo migliore, è semplicemente diverso e in esso si rifugiano le creature rinnegate dalla razionalità.

Sentimenti ormai Dimenticati

L'amore non ha più peso, non ha più magia. E' un sentimento che si deve consumare con la carne, deve essere sentito su di sè, con i cinque sensi, perchè ormai troppo pochi sanno leggerlo in cose semplici come parole e sguardi. Abbracci, Baci, Carezze...chissà perchè molti ritengono questi ed altri segni di affetto. Uno sguardo dolce, un sussurro senza voce, il fremere del corpo solo perchè ti ha sfiorato. Innamoramento, unico istante di magia e poi? Sesso? Uscite? L'inizio ha ancora leggermente il profumo della magia dei sentimenti, poi tutto svanisce. Parlo come una vecchia forse, ma ne sono convinta così come sono convinta di aver trovato un fiore dall'eterno profumo nel mio giardino. Vi è entrato senza far rumore e io gli ho lasciato aperto il cancello.
Amo il fremito che da la forte immaginazione, quella che ti consente di staccare i piedi dalla fredda realtà e immaginare mondi e situazioni, altre te stessa, altri vicini con cui condividere una vita. L'ebrezza del volo in cieli sconfinati dove non ci sono aerei e satelliti, ma solo immensa libertà su un paio di ali che mutano forma a seconda del desiderio. Vallate dove correre senza stanchezza e senza pericoli, senza recinti e senza pensieri. Sogno l'impossibile? Felice di farlo...

Macchie Nere che ognuno ha

Definirlo Odio è troppo vago, si chiamano peccati anche se spesso si nascondono dietro ragioni valide o meno. Così come mia colpa può essere odiare te che leggi solo perchè sei materialista. Odiare è una parola troppo pesante, non mi piace. Semplicemente io non condivido il tuo pensiero e non mi piacerà quando penserai che sono un'illusa. Così come macchie sono la gelosia, la rabbia, il mandare silenti accidenti a chi ti tortura. Ognuno ha la sua ragione, il suo giusto e il suo sbagliato, non esiste nulla di assoluto. Ipocrisia, Ingiustizia, Falsità...quanti nomi per quanti difetti che ognuno ha inconsciamente e che attribuisce ad altri, ma non mi tirerò indietro, li provo forti e intensi, forse li porto addosso, ma che vuoi farci. Come dici? Queste macchie? oh non farci caso...è solo inchiostro...

Requiem di una Vita che va

Potrei dire che la mia musica è quella che tessono i sogni come colonna sonora, ma non avrei note, parole, spartiti o note da decantare. In fondo la musica può plasmarsi in ali che aprono le porte della fantasia e del sogno e io non sono diversa da molti altri, per cui anche io ne ascolto e anche io ho le mie preferenze. Non so se plasmino ali di piume nere, bianche o di mille colori, non so se siano ali di drago, di demone, di libellula o farfalla, ma sono le ali che amo indossare:
Within Temptation, Enya, Enigma, Gregorian, Nightwish, Najoua Belizel, Rurutia, Diary of Dreams, Angelo Badalamenti, Dargaard, Mike Oldfield, Rammstein, Lisa Gerrard, Amethystium, E Nomine, Ludovico Einaudi, Colonne Sonore

Parole Lette che Restano

Ho letto:

• Eragon •
• Eldest •
• Brisingr •
(Christopher Paolini)

• Sabriel •
• Lirael •
• Abhorsen •
(Garth Nix)

• I Racconti Ritrovati •
• I Figli di Hùrin •
(J. R. R. Tolkien)

• I Draghi di EarthSea •
(Ursula K. Le Guin)

Vari Manuali di D&D (posto d'onore al Draconomicon)

• Le Cronache di Narnia •
(C. S. Lewis)

• Le Cronache del Mondo Emerso •
(Licia Troisi)

• Fate •
(Brian Froud, Alan Lee e David Larkin)

• L'Anello di Re Salomone •
(Konrad Lorenz)

• Il Corvo che parlava con Dio •
(Christopher Foster)

• Il Raccoglitore d'Anime •
(Alan Campbell)

• L'italiano, Lezioni semiserie •
(Beppe Severgnini)

• Septimus Heap - MAGYA •
• Septimus Heap - VOLO •
• Septimus Heap - ALKYMIA •
(Angie Sage)

• Gossamyr •
• La Cacciatrice di Draghi •
(Michele Hauf)

• La Saga di Aquasilva - ERESIA •
• La Saga di Aquasilva – INQUISIZIONE •
• La Saga di Aquasilva – RIBELLIONE •
(Anselm Audley)

• Viaggio a Deltora •
• Le Sette Pietre di Deltora •
(Emily Rodda)

• Il Guerriero del Lago d’Argento •
(David Anthony Durham)

• Graceling •
(Kristin Cashore)

• Ink Exchange •
(Melissa Marr)

Svariati Manga e Manwha


Sto leggendo:

• La Scacchiera Nera •
(Miki Monticelli)

Svariati Manga e Manwha

L'Erba Voglio non esiste neanche nei Giardini del Re, il Fiore del Desiderio?

»Fare il Cosplay di Armelia
»Fare il Cosplay di Sakura
»Fare il Cosplay di Teresa
»Fare il Cosplay di Darcia
»Lavorare con il Cernit
»Fare il Cosplay della Munak
»Fare il Cosplay di Momo
»Fare il Cosplay di Ren
»Dimagrire qualche chilo
»Convivere con il mio Amore
»Pubblicare un Libro
»Fare il Cosplay di Lucretia
»Avere più lettori
»Trovare un Ragazzo Speciale
»Scrivere un Sogno
»Fare il Cosplay di Esther
»Fare il Cosplay di Rima
»Fare il Cosplay di Selece
»Avere una Lavagnetta Grafica
»Imparare a Colorare al Computer
»Avere un Maine Coon
»Realizzare un bel Giardino
»Fare il Cosplay di Dorothea
»Fare il Cosplay di Millerna

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Promemoria Scrittura

KYDA
Io non ero
Io non sono
Io non potrò mai essere...


Non narro la storia di un eroe, nè una leggenda. Narro realtà che profuma solo di malinconia e pentimento. Eppure, seppur reale, tutto ciò par nascere da un eco fantastico. Viva seppur morta, Morta seppur viva. Non esiste confine tra Vita e Morte per me. Vago a metà tra i mondi osservando me stessa senza capire. Chi sono in realtà?

STATO
Terza Stesura
Correzione
Pagina 136/250


KYDA
Ora,
Sempre
e per Sempre


Se mai qualcosa è stato ha avuto ragion di essere. Per quanto gli errori pesino non si può affogare per essi. Ho provato e ora conosco. La liberazione non si ottiene per la via più semplice. Per quanto la Vita mi spaventi e per quanto la Morte sia compagna odiosa, io ho una promessa da mantenere. Non sarò l'eroe, ma la sua arma. Non spargerò sangue, ma redenzione.

STATO
Nella mia Testa


CHRONO e DEMETRYON

Piovono Piume dai Cieli di Luce e Fuoco. Esiste Sole lassù? La Luna spande luce ingannevole nelle Tenebre. Mortali, piangete guardando il Cielo. Nessuna Voce vi giunge. Alterigia in aure di magnificienza. Non esiste Clemenza nei Cieli che si tingono di Sangue e Ombre. Paghiamo il Peccato dell'Amore. Gemelli divisi. Continuano a piovere piume, perchè non c'è Pace nei Cieli...

STATO
Appunti su Carta


ARKER LOIR
Canti Solenni e Sangue
oltre i Cieli Mortali


I Diurni narrano di noi e la Notte lasciano al Silenzo le vie. E' in tal teatro privo di voce che danzano gli attori. Lanterne disegnano vie dove poche ombre si insidiano. La Guerra è eterna mentre le lanterne si spengono e si accendono rubando vite e donando nuovi destini. Il Canto solenne dei Cavalieri delle Sette Spade si leva vibrante. Il grido lacerante del sangue degli Alchimisti sancisce l'inizio. Tra Luce e Tenebra non c'è confine oltre i tetti Mortali. Questo è il palcoscenico dove Attori antichi seguono Guerre senza fine. Non importa se per taluni è realtà e per altri fantasia. Noi viviamo la Leggenda.

STATO
Prima Stesura
Pagine: 5


LEODHRAE
Il Risveglio dell'Alchimia


Tra Inferno e Paradiso, tra Luce e Tenebre v'è il mondo mortale dominato da Regni e Popoli diversi che prosperano, si combattono, si alleano e vedono mutare il mondo senza chiedersi se gli Dei osservino. Heldorea, città sorta per volere delle Divinità dei quattro elementi è il regno più splendente, ma quando gli Dei si fanno realmente presenti nella vita dei mortali cosa può accadere? E davvero i mortali possono eguagliare il potere divino tramite l'Alchimia?
La più grande guerra delle Terre delle Stelle Blu avrà inizio e ogni parte cercherà la vittoria tramite i Sette, creature leggendarie capaci di incredibili poteri. Tra la Forza della Fede, la Forza degli Ideali, quella della Magia e della Spada, si snoda una delle leggende immortali che il mondo ricordi

STATO
Correzione
Pagine: 342


LEODHRAE
Gli Angeli dell'Apocalisse


Ogni Dio ha i suoi piani, ogni mortale deve scegliere il suo posto. Chi fuggirà l'inevitabile sorbirà l'effetto che le azioni dei coraggiosi porteranno. Follia. Esiste il potere di decidere? Esiste la Libertà? L'Alchimia si divincola dagli Dei, l'Arte è riuscita a creare la prima dei Sette ed è solo questione di tempo. Sangue e Lacrime annaffieranno la terra.
L'Apocalisse incombe per mano degli Angeli Alchemici? Esistono realmente gli Angeli dell'Apocalisse? La Paura offusca la mente, il rombo dell'ignoto scaturisce dalle viscere della terra e della pace resta solo il lontano ricordo...

STATO
Prima Stesura
Pagine: 10


Un Frammento di Essenza

Ho peccato e pecco tanto in questa vita. Non pretendo di vestirmi di candore immacolato come una bambola angelica, preferisco piangere nere lacrime sui miei errori, sorridere all'agonia che troppo spesso mi creo da sola. Mi crogiolo nell'abbraccio di flebili catene che non riesco a spezzare, sono sempre stata debole. Osservo questa realtà tra sospiri e sporadici sorrisi preziosi come un raggio di sole dopo un'eterna oscurità malsana. Amo la pallida luna e le sue ancelle della notte di cui porto il nome, il mio secondo nome. Il primo nome disegna l'istante che divide la Notte dall'Alba, un istante dove luna e sole quasi si sfiorano.
Ho sempre dato troppo peso all'opinione altrui per cui adesso giudicatemi. Ho pianto tutte le mie lacrime, ho finto per farmi accettare, adesso o la sincerità o la maschera che tutti vedono. A voi la scelta? Oh no, troppo semplice. Dovete capire chi è la verità e chi la finzione, capire come sciogliere il laccio della maschera...ma siete sicuri di volerlo fare?

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SylverTrinity in Dal Necron, Testo de...
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SylverTrinity in Vita da Vampiro
Mokumokuren in Vita da Vampiro
SylverTrinity in Vita da Vampiro
Mokumokuren in Vita da Vampiro
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venerdì, 27 novembre 2009



- racconti -, - leodhrae -


Dal Necron, Testo della Creazione dell'Inferno
Canto decimo

[...]E strappò l'ala destra di Meryol
e la fece sua con la bramosia
la strinse con l'amore sottrattogli
Perse l'amore e acquistò l'odio
Maledì il fato avverso per la divisione subita
e urlò la sua sconfitta incendiando le piane

Pianse al cielo, senza desiderarlo
si chiuse negli Inferi coccolando il suo feticcio
Meryol portò il fuoco in Cielo
Meryol lasciò la passione negli Inferi
e lui, povero diavolo
piangeva quel dono che lo disperava

Logorato dall'amore che più aveva
decise di unirsi a quell'ala morta
Ne bevve la lucente linfa
Si mescolò a quel candore perfetto
Morì di quel calore soffuso
e l'Inferno nacque dal suo sangue

Sette gocce furono perse cadendo nell'oblio
e dal Ven risorsero sfavillanti
intrise di passione e di odio
lucenti e cupe
Figlie dei mondi avversi
Armi assolute per il mondo promesso
Cantori di silenzio[...]


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

commenti (2)

04:40

giovedì, 26 novembre 2009


Vita da Vampiro


- vitae -


Che divertente eh? Già...
Non riuscire a dormire la notte, avere sempre sonno di giorno. Bruciarsi col sole anche se ci si impasticca e ricopre di creme, e quindi conservare una dannatissima colorazione mozzarella, rinvigorita solo da problemi della pelle. Sviluppare una sorta di latente quanto maledetto desiderio di sadismo...il masochismo è superato, tanto gira e rigira non crepi mai per quanto lo desideri.

Socialmente inutile fino alla nausea. Illuso, probabilmente la testa è rimasta legata a tempi in cui legami veri e duraturi ne esistevano, oppure sei solo tu che credi che qualcosa per sempre può esistere. L'ho pensato molte volte, tutte quelle volte qualcosa si è rotto. Sola, irrimediabilmente. E anche quando c'è qualcuno, sembra sempre che qualcosa d'impalpabile, quanto irremovibile, ci separi. Non dirà mai quello che vuoi sentirti dire, non capirà mai la serietà nascosta dietro una battuta. Non leggerà mai qualcosa tra le righe. Se ci provo, a farmi capire, finisce sempre che ridono... beh, in fondo non chiedo di essere capita. Chiedo di essere annullata, a questo punto.

Ci ho provato a fare cose che tutti fanno... Niente, io non ci riesco. per quanto tenti mi risulta difficile fare anche cose stupide. Eppure se di punto in bianco voglio scrivere, riesco a scrivere. Se voglio disegnare, se lo voglio davero, ci riesco, in un'ora tiro fuori di tutto. Perchè allora non riesco a fare altro così bene? Ad esempio cucinare, o cucire, magari pulire... Io non riesco a fare le cose delle persone comuni.
Possibile che non sia capace di passare cose su un nastro e sorridere dicendo "hai speso una barcata in cose inutili" ovviamente in codice numerico... non riesco, per quanto nella mia testa ci riesca, a essere carina con tutti, cortese, educata. Salutare, ringraziare..mi muore tutto dentro. Fuggo dal mondo, involontariamente, e me lo dico da sola.

Penso.... penso e penso ancora. Gli unici che avevano voglia di ascoltare o leggere i miei deliri non ci sono più. Una psichiatra fa presto: mi ascolta dieci minuti e mi riempie di pasticche. Non funzionano. Non funzionano! Magari avessero funzionato, magari potessi considerarmi sana, attiva... una persona solare che si rende utile. Mi lagno con una pagina web...wow...

Rido pensando che i miei nomi sono tutti legati a una qualche luce. Ma che luce e luce! Io mi guardo avanti e vedo solo buio. Ogni persona ormai è un qualcosa di vago, sfuocato, come se, nel tempo, forse per paura, forse perchè mi son rotta le scatole, una barriera mi separasse da tutto. Uno strato di ghiaccio... ovvio che poi il calore altrui mi arriva soffuso, appena percettibile. Esistrà mai qualcuno che capisca? Non mi lamento di chi ho a fianco, ma sembra aver paura ad ascoltarmi... forse ha paura che io realmente me ne vada nel nulla. Mi guarda, mi stringe e mi dice di non preoccuparmi. Se piango davanti a lui sembra cadere nella disperazione, come se stringesse qualcosa che sta andando irrimediabilmente a pezzi, senza riuscire a sistemarlo.

Magari sono un giocattolo difettoso, destinato a rompersi o a vivere da giocattolo difettoso.
A volte mi chiedo se mio padre non fosse morto... o se la mia madrina non fosse morta. Se lui fosse ancora vivo... Tutti loro mi avevano fatto delle promesse per il mio domani, forse se fossero arrivati a poterle mantenere tutto sarebbe andato meglio. Ritrovo persone amiche... ma quando ci parlo, forse senza rendersene conto, anzichè tendermi una mano, anche per salire uno scalino, mi danno una spinta per scenderne altri tre.

Sono io che sono illusa, sognatrice... la solita vampira fredda, distaccata dal mondo, che pensa a modo suo e sa esprimersi solo in un linguaggio criptato che non merita risposta. E' sempre stato così, ormai è così da anni... Forse è semplicemente colpa mia... O magari non ho trovato chi sa decifrare le mie parole. Possibile che io, quando cerco di parlare seriamente, risulti sempre così enigmatica? Sono ridicola? Oh beh... possibilissimo in effetti.

Sdrammatiziamo... benche mi venga solo un patetico sorriso amaro.
Vado a farmi un goccetto di sangue 0 negativa dell'800... ah non esiste più il sangue di una volta. Tra qualche ora rientro nella mia bella bara e dormirò, aspettando che il sole tramonti di nuovo.


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

commenti (6)

19:04

martedì, 24 novembre 2009


Vorrei sapere sempre la verità...


- vitae -


...a costo di farmi male nel scoprire anche quella che fa male.
Quando qualcuno mi dice "bello" "ottimo lavoro" perchè non riesco a giorne? perchè dentro di me, per quanto mi opponga, penso sempre che ci sia un velo di falsità in quelle parole? Perchè chiunque dovrebbe dirmi cose false quando a malapena ci conosciamo o, in qualche caso, neanche sappiamo chi siamo rispettivamente? Ci incontriamo perchè lui incontra un mio disegno, un mio scritto, lo commenta, lo ringrazio...finisce tutto lì. Talvolta i commenti si dilungano, ci scambiamo opinioni di stile, ma finisce comunque...salvo poche e rare occasioni.

Succede anche qui, sul blog. Gente che passa, due parole, qualche scambio di battute, poi sparisce. Con altri invece diventa un appuntamento fisso leggersi, rispondersi...molti di questi li ho persi, hanno smesso di scrivere. Tenere un blog non è essenziale, ani, credo sia una cosa sostituibile con conversazioni, litigi...magari anche con un diario di carta. Un tempo tenevo diari e li leggevo con la mia amica del cuore...poi lo scambiavo col mio ragazzo. STando lontani scambiarsi quadernini era un modo per sentirsi vicini nelle vicende quotidiane. C'è stato un lungo periodo in cui non avevo connessione.

Ora come ora senza connessione non parlerei con nessuno. Non so dire se sia un bene o meno, ma credo che qualcuna delle persone che sento finirebbe col mancarmi...magari mancherebbe solo a me. E' impossibile prevedere se chi considero speciale mi considera allo stesso modo. In fondo, la cosa potrebbe essere anche l'inverso, in tal caso forse mi dispiacerebbe non ricambiare con altrettanta intensità il rapporto, ma neanche vorrei fingere di farlo...

I would be crying tears of laughter
If I could see me smile again

I still reach for the stars, but all I touch is my horizon
I still believe my eyes, but all I see is my blindness
I still reach for the stars, but all I touch is my horizon
I still believe my ears, but all I hear is lasting silence

Like a disciple of a witness
I judge upon my sacred eye
Still found the origin
In what's left of me inside

Can I call this my burden
Or is this just my dream to fly ?

I would be crying tears of laughter
If I could see me smile again

Weaker, weaker every day
I forgot my urge to fly away

And is my life as bare as it is ?
Cold and lonely enough ?
Have you achieved what you were longing for ?
Sad enough this cannot be undone

I drop my eyes and shiver as I see
The reflection in the mirror of me

Have you given up, my friend ?
Forgiveness be mine

Have you given up, my friend ?
Forgiveness be mine

I still reach for the stars, but all I touch is my horizon

Can I call this my burden
Or is this just my dream to fly ?

I would be crying tears of laughter
If I could see me smile again


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

commenti (2)

23:10

lunedì, 23 novembre 2009


Pensieri


- vitae -


...e che pensieri, ultimamente. Pensieri e sogni che riempiono le mie giornate, tutte uguali, tutte ugualmente assillanti nell'attesa del giorno in cui chiamerò casa un altro posto. Se sono felice, da una parte sono angosciata e ringrazio ogni giorno di ritardo nella consegna.
Non riesco a vedermi nel futuro, non riesco a immaginarmi, il solo pensarci mi soffoca e mi fa salire una strana sensazione secondo la quale, avessi un coltello in mano, sfogherei una rabbia indicibile su di me...

Questa canzone esprime bene il periodo, tanto che oggi ascoltandola, mi sono sentita molto vicina anche alle immagini stesse del video...

Deep down in this river
I’m sure I’d be free
I know I would shiver
And surely could not see a thing

But maybe all that matters not
I might even remember what I forgot
The reason of it and of it all
The rise and yes for sure also the fall

Let go of me, my friend
You do not understand
The pain I’m going through
Is only because of you

So dark is my light
My demons were so right to leave me here
So painful my fight
As every night when I lay down to sleep
I listen to my heart
Expecting it to stop its beating
But every morning sun
Wakes up the sadness in me once again

You see now how it ends
I lay it in your hands
Take care of it my friend
In case you understand…


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

commenti (5)

15:29

lunedì, 16 novembre 2009


Non ci credo...


- racconti -, - vitae -


...dopo sette anni che partecipo a questo concorso ho vinto il primo premio con un'opera a cui non avrei dato neanche fiducia! Sapevo di essere tra i primi 5 dato che mi avevano invitata comunicandomi che ero finalista, ma quando, uno dopo l'altro, snocciolavano i nomi, mi so sentita svenire quando al secondo non c'ero io...a quel punto avevo vinto. Dio mio X'D devo aver fatto una faccia orrenda alla premiazione! Non ci credevo, tanto ero rimbecillita che non ho sentito neanche la lettura della motivazione, me la son dovuta rileggere a casa con calma.

Sette anni...all'inizio avevo quindi 14 anni...miseria XD. Ho visto crescere questo concorso, espandersi. Il livello saliva ad ogni edizione e per sperare di tenere il passo dovevo migliorare progressivamente anche io. Per sei anni sono arrivata in finale. Poi arrivò il terzo posto, poi l'anno scorso la targa per la giuria popolare con maggioranza assoluta e quest'anno, infine, il primo premio per una giuria competente (cioè, capiamoci, io scrivo perchè mi piace e credo che se chi legge/ascolta una storia la ama, sia più importante di come essa possa essere valutata da una giuria)

Ormai il livello è alto, i vincitori vengono da tutta Italia e non mi sorprendo di sentire chiamare gente che arriva da Milano, Bergamo...del premio non è che me ne interessi molto, una medaglia, un attestato, 150 euro di libri (un pacco regalo che pesava un quintale @.@) e giustamente la motivazione della vittoria.
Non so che dire...e pensare che io non riponevo nessuna fiducia in questo brano...rileggendolo la sera prima della premiazione mi son detta "fa schifo cavolo, è tutta una ripetizione, la punteggiatura fa pena!" e quest'anno avevo mandato una sola opera in una sola sezione "O la va o la spacca" era stata la mia conclusione. Direi che è andata molto meglio del previsto X'D

Vabbeh, riporto qui questa storia XD continuando a pensare che potevo far di meglio!

RIDI CHE FA BENE
 

Ed ecco dalla camera una risata. Come sempre riecheggiò nel silenzio di quella grande casa e come sempre tutti erano esclusi da quel gaudio. Chi spolverava, chi distendeva la tovaglia sulla tavola e chi portava piatti e bicchieri.
La signora era sempre nella sua grande camera, alcuni sapevano che faccia avesse solo per il ritratto che sormontava la cappa del camino. Ospiti e parenti le facevano sovente visita e nessuno, a parte loro, entrava in quella grande camera.
Ero nuovo di quella casa che pullulava di servitù nella livrea blu e bianca e io dovevo semplicemente portare il carrello dei pasti dalle cucine alla camera, tutti i giorni. Rideva sovente la donna, sempre la solita risata colma di divertimento e gioia.
L’anziana signora mangiava poco e spesso riceveva la visita del suo dottore, ma questi mai rilasciava ai domestici notizie sulla salute della padrona “Come sempre, l’età ha i suoi acciacchi” rispondeva con un pizzico di ironia quando qualcuno s’interessava.
I figli della signora guardavano a noi come fossimo state formiche, nessuno osava porger domanda né principio di conversazione. Buongiorno, buonasera, benvenuti signori, arrivederci signori, buona giornata signora, auguri signorino…sempre le solite formalità prive di calore e sincerità.
Eppure c’era in quella casa chi nutriva uno smisurato affetto per la misteriosa signora che rideva nella sua camera. La servitù più anziana guardava con amarezza a quella porta e quando qualcuno, incuriosito, faceva loro qualche domanda, essi sospiravano e scuotevano il capo “Povera signora, a cosa si ritrova” dicevano parlando tra loro nelle cucine o nel sottoscala “Che figli ingrati”
La signora non lasciava mai la sua stanza, raramente si spostava nella grande biblioteca e lì rimaneva in silenzio per ore, con le tende tirate, perché nessuno la disturbasse dall’esterno.
Una volta la vidi passare nel corridoio, seduta su una carrozzina, sospinta dall’anziano maggiordomo che le parlava con affetto e confidenza delle scaramucce con la cuoca. L’anziana signora l’ascoltava con un sorriso mentre gli occhi grigi osservavano avanti a sé con espressione persa.
Era una bella donna nonostante l’età avanzata. I grigi capelli semiraccolti sulla nuca, composta e sempre dritta di schiena, con il portamento delle persone sottoposte a una rigida educazione. Quelle poche volte che la vidi spostarsi in casa era sorridente e tranquilla.
Fu un pomeriggio d’autunno che quella sorridente tranquillità mi risultò remota e falsa come se da sempre fosse solo come quel ritratto sul camino. Entrai nella grande biblioteca per passare l’aspirapolvere sul tappeto, come sempre dopo ogni visita della signora nella stanza. Insolitamente la padrona aveva dimenticato qualcosa sul grande tavolo lucido, un album di fotografie aperto.
La vecchia carta odorava di stantio e le foto in bianco e nero, ingiallite dal tempo, raffiguravano una bella donna dai capelli chiari e un giovane soldato. Erano felici insieme.
Voltai una pagina e un’altra ancora, osservando quei ricordi lontani di una vita e di un matrimonio ricolmi di gioia e spensieratezza. Il sonoro scappellotto che mi fece piegar il capo, mi riportò alla realtà. Mortificato mi sorbii il rimprovero del maggiordomo che mi intimò di filare via.
Colpevole mi defilai mentre l’anziano servitore riponeva l’album di fotografie negli scaffali sospirando, accarezzandone la costola come se quei ricordi cartacei gli fossero estremamente cari e li rammentasse con profonda malinconia.
L’inverno scese gelido nella villa e tutte le attività sembrarono rallentate, come se la neve che cadeva placida sui giardini avesse la magica capacità di assopire il quotidiano andirivieni.
Stavo salendo con l’ascensore al piano di sopra, sbadigliando assonnato dalla nottata passata a sistemare l’impressionante quantità di piatti e bicchieri usati la sera prima per una cena tra parenti e amici, come consuetudine con l’avvicinarsi del Natale.
Quando uscii nel corridoio, tra le pareti riecheggiavano le risa della signora. Avanzai col carrello sino alla porta della camera, bussando due volte “Il pranzo” annunciai e, come sempre, non ricevetti risposta, solo un’altra risata. Perplesso e incuriosito, mi guardai intorno, prima di posar la mano sulla maniglia e schiuder appena la porta “Permesso” mormorai. Non ricevetti rifiuto ed entrai spingendo il carrello con il pasto sino al tavolo, sistemando la tovaglia, le posate, il bicchiere e le portate “Si raffredda signora. Oggi la Caterina andava particolarmente fiera del suo sformato, dev’essere una bontà” ma ancora la donna non mi rispose. Sembrava che neanche avesse dato peso al mio ingresso, come se fossi invisibile, nella penombra della stanza.
Mi voltai e vidi la signora seduta sulla sua carrozzina, con uno scialle sulle spalle. Fissava la tv con in mano un telecomando che, continuamente, riavvolgeva una videocassetta e le ridava il play. C’era quella donna dai capelli chiari e suo marito. Lei era seduta su un dondolo in giardino quando il vento le rubò il cappello e l’uomo lo rincorse per riportarglielo. Lei rideva. Quella risata colma di gioia e divertimento che sempre avevamo udito.
La signora rideva. La signora di allora, non quella che ora guardava quella registrazione con gli occhi assenti e velati di lacrime. Quegli occhi grigi e spenti erano rimasti a quel tempo e lo vedevano tutti i giorni da quando il destino l’aveva lasciata sola in quella grande casa.
Armato di dolcezza mi avvicinai alla donna e le tolsi il telecomando di mano. Solo allora la signora si destò dai ricordi e mi guardò stupita “ E tu chi sei giovanotto?” mi chiese “Un cameriere, Andrea” parve soppesare la mia risposta per poi stringersi nelle spalle “Oh beh, ormai non so più chi c’è in questa casa” la accompagnai al tavolo, le augurai buon appetito e lasciai la stanza decidendo che ero già stato fin troppo invadente.
Ogni giorno entrai da quella porta e ogni giorno la signora non me lo impedì. Aprii le tende della stanza lasciando entrare un po’ di luce, sempre più spesso mi trattenni a farle compagnia, parlandole, senza che lei mi desse molto filo nella conversazione.
Il maggiordomo e la cuoca scuotevano il capo “La signora non è qui con la testa Andrea” dicevano pazientemente “Se n’è andata col su’ marito, povera donna” e con quella compassione terminavano sempre i loro discorsi, come se la speranza fosse persa da tempo.
Arrivata la bella stagione decisi che un po’ d’aria avrebbe fatto bene alla vecchia signora, così decisi di accompagnarla fuori in giardino. Era una bella giornata, calda per essere aprile, e un venticello accarezzava il prato curato e piegava ai suoi capricci gli spruzzi delle fontane.
A volte per smuovere qualcosa basta solo la giusta spinta. Che quel giorno fosse stato il vento a darla, non fu un caso. Le rubò il cappello e, come ci si aspetta da un uomo e ancor più da un servitore, mi detti all’inseguimento per il prato.
Se non fosse stato testimone anche il maggiordomo e la cuoca, che come al solito spiava dalla finestrella della cucina, non avrei mai creduto al mio orecchio: la signora rideva. Non era più la risata registrata di quella videocassetta, ma una risata viva, più bassa e matura nel timbro, ma divertita come allora. Fui sorpreso di commuovermi.
La signora parve riprendersi un poco, molto poco, ma quel tanto da renderla più partecipe alle conversazioni anche se quella cassetta continuava a scorrere e riavvolgersi nei suoi pomeriggi in quella stanza chiusa. Il dottore continuava a dire “Come sempre, l’età ha i suoi acciacchi” e i figli andavano e venivano, sempre più spesso, come le sospirassero sul collo in attesa d’aver l’eredità alla morte dell’anziana signora.
Due anni più tardi, distesa nel letto, la signora mi stringeva appena la mano respirando a fatica e lentamente. Avevamo chiamato i figli, il prete e il dottore erano stati più celeri nell’arrivare, ma non c’era da stupirsene. Sul televisore correvano ancora le immagini di quella consumata registrazione che la donna mi chiedeva di rimandare continuamente indietro.
Per l’ennesima volta il vento malizioso rubò quel cappello e l’uomo corse saltando per riprenderlo. La donna rise. La donna di allora, cristallina, la donna di ora, roca e a fatica. Respirò affannosamente con un sorriso sereno. “Ridi Andrea, ridi che fa bene”
mi disse con voce raspante stringendomi la mano.
Riavvolsi ancora la cassetta, ma quando la giovane donna rise, la sua risata riecheggiò solitaria nella stanza in penombra. Con un sorriso la signora aveva chiuso gli occhi. Con la gioia nel cuore ero certo che si fosse alzata dal suo dondolo per correre, finalmente, dietro al marito che tanto aveva amato. E mentre i singhiozzi mi strozzavano, la registrazione andò avanti e la voce dell’uomo risuonò nella camera “ Ridi ridi Angela, ridi che fa bene”



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15:17

lunedì, 09 novembre 2009


Lucca Comics e Varie


- vitae -, - cosplay -


Me la son presa largamente con comodo...lo dimostra il fatto che ho ancora costumi, accessori e parrucche in giro per la camera XD. Credo che questo sia stato il miglior Lucca che abbia mai fatto (non che ne abbia fatti molti in cosplay, questo è solamente il terzo) merito anche dei gruppi in cui mi sono trovata. Devo dire che fare cosplay in gruppo può rivelarsi davvero divertente, se non si conta lo stress che viene prima per organizzarsi o il fatto che il proprio ritardo causerà disagi a tutti >,>

Sabato è stata una bellissima giornata! Certo venerdi ci eravamo già consumati i piedi per girare Lucca (e avevamo consumato anche i portafogli :P) ma dato che anche venerdi è stato fatto in compagnia, si poteva sorvolare tranquillamente i disagi fisici. Sabato il gruppone CLAMP ha avuto il suo meritato successo. Sto raccogliendo decine di coloratissime foto e devo dire che sono stra-felice di aver conosciuto Runarea *-* abbiamo passato con lei e il suo amico (per carità T_T dimmi come chiamarlo) una giornata favolosa, chiacchierando e facendo foto comicissime X'D (devo ancora scaricarle dalla fotocamera)
Il brutto di queste cose è che parli con cento persone e torni a casa che non sai in definitiva neanche chi erano e come ripescarli >,<. Certo è che abbiamo avuto problemi con i costumi: il mio si stava scucendo e abbiamo rifrmato un fiocco a tempo record nel parcheggio...data la folla di Lucca ho evitato di mettermi le ali ai piedi >,>. Shaoran...beh, la stoffa che è arrivata dalla Germania era assolutamente un verde pessimo...ma non si riusciva in tre a trovare una stoffa decente in Italia X'D. A parte questo la misura del cappello era errata, quindi non se lo è messo...in compenso molti lo ringrazieranno per il prodigioso cappello porta tutto, omaggio alla borsa di Mary Poppins!

Domenica è stata un disastro a lieto fine. Abel ha decine di accessori complessi che non siamo riusciti a finire sabato, quindi sabato notte io sono crollata dormendo tre ore, mentre il mio ragazzo l'ha fatta in bianco. Nonostante ciò eravamo in grave ritardo, tanto che siamo arrivati a Lucca a fine sfilata e ci siamo ammazzati per correre al palco. Dato che ci avevano affidato i protagonisti, la nostra capa gruppo si rifiutava categoricamente di salre senza di noi. Vestendoci in fretta e furia siamo saliti sul palco senza metà degli accessori e uno spallaccio di Abel, il più figo che ci ha fatti dannare, ha ceduto.
Da quell'istante parlare col mio ragazzo è divenuto impossibile. Incavolato nero non ha più spiccicato parola. Dopo qualche fotina di gruppo siamo andati a farne qualche altra che devo scaricare e ringrazio Ariel (devo capire esattamente il suo nick corretto) per la compagnia, stese nell'erba insieme si stava benisimo *-* (anche se un gruppo lì vicino stava ipotizzando qualche strana storia tra noi XDD)

Devo ammettere che Lucca lo si apprezza sempre quando è finito che mentre lo si vive. In quei giorni lo stress è a mille, si devono sopportare parrucche, scarpe, accessori scomodi, vestiti dove chiunque ti pesta lo strascico. Nonostante tutti i casini ora ci ripenso sorridendo alla grande e già ipotizziamo miglioramenti, progetti futuri e speriamo di poter rifare qualche cosplay insieme agli amici vecchi e nuovi (Runaaaaa *-*)

Che poi il post Lucca sia stato traumatico (si è intasato il bagno e per due giorni è stato un trauma), che si sia andati a fare un giro a Bologna e si sia tornati con due action figures (Cloud e Sephirot di Kingdom Hearts) e mezzo quintali di fumetti, che si sia speso non si sa quanto in troiai vari con due uscite anche al cinema (Parnassus e Anno Uno) beh...insomma.
Tra l'altro abbiamo cucinato un sacco, per la prima volta ho fatto una marmellata! Per l'esattezza di mele cotogne, dato che in commercio non la trovo. Sono dure come i sassi >,< credo che la cosa più difficile sia stato sbucciarle e farle a pezzi! Inoltre abbiamo iniziato a portare via roba, dato che ormai il tempo che manca ad avere le chiavi della nostra casina è agli sgoccioli. Se tutto andrà bene faremo capodanno là e inviterò un sacco di amici cosplayers *-* il posto per farli dormire lo trovo! Speriamo speriamo >,< e ora non mi resta che attendere questo week end per vedere come andrà il concorso di scrittura...


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00:32

giovedì, 22 ottobre 2009


Zolenween


- zolenco -


Questo post farà piacere a qualcuno :P ed è stato invocato dal protagonista in persona, di cui riporto la mail che mi è arrivata dopo un bel po' che non lo sentivo.

Ti ho vista a Romics ahahahahahahah! E non ti ho salutata...chi era il tizio che stava con te? Il tuo ragazzo? Boia, a Lucca era biondo, adesso c'ha i capelli blu XD vi divertite eh? Te coi capelli rosa eri tutto un programma...sbaglio o hai riniziato a truccarti in modo più evidente? Forse è un segno eh?
Hai ripreso anche il blog, brava! Com'è che non leggo novità su di me? Piuttosto...hai mollato Kyda? Guarda che ci son affezionato! Muoviti a finire tutto quello che hai in sospeso. Muschio si è fatto allungare i capelli, la nostra vicina è convinta che debba fare il modello...e io? A me non mi fila...ma è così più bello? Voi donne non capite un tubo! Vieni a Lucca? Venerdi che ti metti? Vieni in borghese? Se si vorrei vederti vestita come alla festa di Halloween di qualche secolo fa...indubbiamente la vera te stessa è nata per vestire come una strega. No dai >,> non sei una strega...solo un pochino :P buahah, ciao frittella!

Indubbiamente è sempre un amore di ragazzo, vorrei strangolarlo >,> Runaaa viene a Lucca XD vengono a Lucca! Se riesco a beccarli (e str... come sono sarà difficile) devo presentarteli. In ogni caso mi va di zolencare e quindi zolencherò un pochino.

Zolenween

DM: Bona gente (entra in casa di Zolenco districandosi tra le mille piante dell'ingresso) che si dice di bello? (nota che sta parlando al muro, non c'è anima viva) Mirella? (la mamma) Ma Zol...Mirko?
Mamma: Sono di sopra, fanno un baccano! Vai pure, ma non spaventarti
DM: Grazie (sale le scale, apre la porta e...Zolenco è sdraiato sul letto con Muschio appoggiato a lui. Bellachiara è davanti allo specchio che armeggia con un mazzo di forcine e Zack sta giocando a freccette) Ciao? (silenzio) Tutto bene?
Zack: Quale onorevole portavoce del Party...siamo in sciopero
DM: o.ò' eh?
Zack: I sindacati dei giocatori di D&D (?) ci appoggiano!
DM: Ah sì? o,ò'''
Zack: Siamo in sciopero perchè anche noi abbiamo diritto a festeggiare Halloween!
DM: -.-' In un mondo fantasy fantasmi, streghe e compagnia son la routine...
Zack: Inventati qualcosa, sei te il master!

DM: (convinti tutti, inizia la sessione, tutti attorno alla scrivania mentre si sgranocchia ogni tipo di porcheria raccattata qualche giorno prima alla festa di Halloween, appunto) Avete deciso di trattenervi qualche giorno in più nella cittadina di Mahska. Nella nottata è caduto un velo di neve e i bambini strillano per strada giocando. A causa dell'assenza di Silfolo e della poca fortuna di Zack, le casse languono, così vi siete trasferiti in una locanda economica. Purtroppo l'unico camino è nella sala principale, le camere sono gelide...
Bellachiara: Questa è una prova divina, per comprendere quanto la povertà possa esaltare le qualità umane e lasciarci camminare su una via priva di peccati...
Zack: Ma che camminare! Ho messo su tutti i calzini che avevo e due paia di stivali e ho i piedi congelati!
Bellachiara: Non disperare, basterà una buona colazione
Zack: Gli avanzi di due settimane fa se ci va bene...ma che è sta puzza?
Muschio: Ah come sei caldo...
Zack: ò.o?
Bellachiara: o,o?
Zolenco: Oh sì...sei così morbido...e caldo...
Zack: -.- no eh...
Bellachiara: *-* deve essere un dono degli dei per farmi scaldare!
Muschio: No, aspetta...ancora...
Zolenco: Non possiamo...no...
Zack: (si volta estremamente lento verso i due. Nulla, son nascosti da una grande coperta che li avvolge in un grosso fagotto) Vedi! (inizia a piagnucolare disperato) I soldi servono! Non ne posso più di dormire in stanca con questi qua! Ora esco e rubo al primo che incontro! (esce e si trova davanti un vecchio striminzito che chiede l'elemosina) .,.''' Devo ritrovare la mia fortuna...
Bellachiara: Potete, potete! (assicura ai due avvicinandosi, avvolta nella sua tunica clericale invernale, con tanto di pellicciotto)
Mirto: (stufo si alza scalpitando, scrollandosi di dosso la coperta e le due sanguisughe umane)
Muschio: Mirto...altri cinque minuti... (bofonchia)
Zolenco: Inclemente! (si alza...incriccato come pochi nella sua armatura) Questa locanda è un oltraggio! Dov'è l'acqua calda?
Bellachiara: (indica una bacinella posata su uno scarno comò)
Zack: Ecco che era quella puzza! (rientra dopo aver rubato al vecchio il bastone storto e lo straccio che portava sulle spalle, avvolgendoselo al collo come fosse seta preziosa)
Zolenco: Che posto (sbuffando si avvicina, prende la bacinella e l'avvicina rapida al viso, per spruzzarsi l'acqua addosso. Purtroppo non va così, e Zolenco si tira una sonora rintronata contro la lastra di ghiaccio che è divenuta la bacinella) Vacca...boia...
DM: Ti fai qualche danno...sai com'è, le cose non si fanno senza osservare
Zack: Buahahahahahah
Muschio: Oddea, caro...ti sei fatto male? (mentre si infila addosso tutte le tuniche che ha)
Zolenco: Non è nulla! (stoico s'infila l'elmo, gelandosi un altro po')
Zack: Andiamo che ho freddo e fame! (imbocca la porta)
DM: Uscendo Zack inciampa sul vecchio che, senza bastone, non riesce a stare su. Finisce sulle scale e le fa tutte ruzzolando fino alla sala comune. Dopo un attimo di silenzio un coro di risate accoglie la grandiosa entrata in scena
Zack: Vacca boia...(imprecazioni varie)
Muschio: Basta! Non esiste un boia vacca e se esistesse vi avrebbe già uccisi tutti! Povere vacche...che avranno mai fatto (sospirando spinge giù Mirto per le scale)
DM: Mirto, povera bestia, non riesce a scendere le scale e scivola spiaccicando Zack
Zack: No, boni tutti! Tiro per schivare sto cavallo puzzolente! (tira...nella stanza cade il silenzio)
DM: Zack diventa una sottiletta di halfling
Zolenco: Largo razza d'imbranati!
DM: (tira e ride malignamente) soto il peso dell'armatura di Zolenco un gradino cede e il nostro paladino si fa la rimanente rampa ruzzolando, cadendo su Mirto e Zack
Muschio: Aspetta, tiro per vedere se Mirto si scansa
Zack: Tzè...ma che vuoi sperare...riprovo pure io
DM: (osserva i tiri e sospira) Mirto salta via con la grazia di una gazzella, Zack si alza e ricade come un bambino incapace di reggersi in piedi e viene schiacciato dal peso di Zolenco. Muschio e Bellachiara scendono elegantemente, scavalcando l'ammasso di ferraglia e resti di halfling. Fatta colazione tutti, più o meno interi, decidete di uscire. Mentre avanzate lungo una strada, notate un negoziante seduto fuori dalla sua bottega...sembra disperato
Zolenco: Salve buonuomo! Cosa vi cruccia?
Negoziante: Il mio negozio di moda e accessori per maghi è in rovina! Da quando l'accademia di Tozwart ha aperto, qui non si vedono più maghi, streghe, stregoni...nulla di nulla! Un tempo la prestigiosa HP mi inviava i suoi modelli migliori...ma adesso che le vendite si sono azzerate, non mi resta che chiudere. Sono sommerso dai debiti...
Zolenco: I soldi non sono tutto buonuomo. Chiudete questa attività e consacratevi al vostro dio, divenendone esempio sulla terra!
Bellachiara: Ma certo, potete entrare in un sacro ordine!
Negoziante: Anche io che non ho neanche una moneta?
Zolenco: Ma certo! Gli ordini sono comprensivi, amorevoli e generosi con i loro accoliti!
Bellachiara: Esatto! Vi sentirete rinnovato!
Negoziante: Oh...sul serio? Sarebbe meraviglioso! (speranzoso, con una nuova luce negli occhi)
Zolenco: Certo...poi dovreste pagare il noleggio di un'armatura
Bellachiara: O di una tunica...
Zolenco: Di spada e scudo...
Bellachiara: Del rosario, l'acqua santa...
Zolenco: L'alloggio e i buoni pasto...
Bellachiara: Le lenzuola, le tariffe per le trasferte...
Zolenco: Sapone e acqua...
Bellachiara: I sandali!
Zolenco: Il mantello e la veste per la pioggia
Bellachiara: Ho sentito che ultimamente è d'obbligo anche avere penna, inchiostro di due colori e delle pergamene
Zolenco: Hanno messo una tariffa anche per ripagare gli addetti alle pulizie
Bellachiara: E alle stalle...
Zolenco: Pare si debba pagare anche una percentuale sulle candele e sull'olio per l'illuminazione
Bellachiara: E sul legno usato per scaldare
Zolenco: E se usano la magia allora son botte
Bellachiara: E in caso di infortuni e malattie si deve versare una somma pari ai giorni di non produttività
Zolenco: Esatto! Inoltre l'esame finale mi pare avesse un prezzo
Bellachiara: Già...mi sembra...
Zolenco: beh sì, a parte queste poche cose, è una soluzione ideale per voi! (sorride sgargiante al negoziante)
Negoziante: ... (in preda allo sconforto)
Zack: ò.o' Penso sia più conveniente divenire ladro... (s'illumina) Buonuomo (gli si siede di fianco, andando di raggirare) Gli dei sono false promesse, io, invece, posso offrirvi la salvezza. Mi occupo di commercio di articoli di magia da tempo e so come far riprendere la vostra attività!
Negoziante: Dite sul serio?
Zack: Potete scommetterci! Si da il caso che io lavori per l'HP e questi due (indica i compagni) sono dei modelli molto gettonati. Eravamo di passaggio, stavamo giusto andando a Tozwart per mostrare la nuova collezione, ma ora che vi abbiamo trovato non possiamo perdere un nobile mercante come voi!
Negoziante: E come possiamo fare?
Zack: Affidatemi il vostro negozio per qualche giorno, assieme ai miei modelli e agli articoli di magia che possiedo, vedrete che riusciremo a rendere il vostro negozio famoso in tutte le terre!
DM: Il negoziante si fida di te e ti lascia le chiavi della Bottega
Zack: Benone! Allora...Zolenco, Bellachiara, Muschio...spogliatevi, infilate dentro e vestitevi come dei maghi d'alta classe, rigorosamente HP!
Zolenco: Non lascerò mai la mia sacra armatura!
Bellachiara: Divertente (cinguetta ubbidendo)
Muschio: L'HP ha degli ottimi tessuti invernali, i suoi modelli son sempre così cool...
Zolenco: Tzè, bifolchi...
Zack: (fruga nella sua borsa armeggiando tra una collezione di artefatti stupefacente) Uso una bella paralisi su Zolenco!
DM: Zolenco diviene un'armatura vivente, completamente immobile
Zack: Frugo all'interno alla ricerca di un cappello da strega e un bel mantello...ah, è una bacchetta
DM: Trovi tutto con ampia scelta di colori...
Zack: Bene...Zolenco nella su armatura avrà un cappello rosa, un mantello rosa e una deliziosa bacchetta con stellina!
DM: Dato che non può opporsi, sarà così...
Zolenco: (rabbioso come pochi segue il tutto riuscendo a muovere solo gli occhi)
Zack: Bellachiara! Vai a spargere la voce che tra poco si festeggerà! Una festa dove tutti potranno essere maghi per un giorno, incantesimi inclusi!
Bellachiara: E come sarebbe possibile? o,o
Zack: Non preoccuparti! Tu di' a tutti così, che si sparga la voce che per 5 monete d'oro a testa tutto sarà possibile...questa è la magia di H...Zolenween!
- cinque giorni dopo -
DM: La città è affollata, molti son venuti alla bottega per acquistare le vesti e gli accessori necessari alla festa che si terrà nella notte. Zack sta distrubendo artefatti, bacchette e compagnia a casaccio, sfinendo Zolenco di incantesimi che lo tengano immobile, rideucendo i suoi punti ferita...forse non supererà la notte. Il negoziante, fiducioso, osserva, senza sapere bene come questo lo aiuterà, ma si fida di Zack che sta raggranellando una piccola fortuna. Cala la notte, tutti fanno baldoria dando fondo agli incantesimi che hanno comprato. Zack si è defilato e, saggiamente, Bellachiara e Muschio lo hanno seguito. Zolenco riesce a liberarsi dell'incantesimo, ormai sfinito.
Zolenco: Zeccaaaaaaaaaaaa (alias Zack) esci fuori! (arranca appoggiandosi alla sua Zo-lenco)
Zack: Mi fischiano le orecchie...(intento a sistemare le monete nelle sacche e negli stivali)
Zolenco: Ti ho sentito!
DM: Chi l'ha detto? ò.o
Zolenco: Sentirei quella voce ovunque!
DM: ma c'è baldoria!
Zolenco: Insomma! Concedimela almeno questa|
DM: -.- sia...
Zolenco: Bene! Cerco di capire da dove sia venuta quella vocina odiosa
DM: pare che sia venuta da nord, fuori dalla confusione della festa dove tra palle di fuoco, fulmini, dardi di ghiaccio, tutti paion sadicamente divertirsi ammazzandosi e distruggendo roba.
Zolenco: Vieni fuori disgraziatoh!
DM: Nel buio di par di vedere una grossa sagoma nera...
Zolenco: Ah.ah! Credi forse di nasconderti?
DM: E' decisamente grande, non sembra essere un halfling. Due lunghe sagome, simili a corde, si agitano
Zolenco: Basta giocare ai travestimenti...so che sei te, infingardo!
DM: L'ombra ringhia...
Zolenco: Non credere di farmi paura! Tzè...(si avvicina spavaldo)
Zack: Mi avvicino sentendolo sbraitare e, divertito, osservo
Zolenco: Fatti sotto!
Zack: Non mi fai paura!
DM: Senti chiaramente la voce di Zack, sembra provenire dall'ombra che hai di fronte
Zolenco: Maledetto! (si lancia in carica sull'ombra)
DM: Ciò che eri convinto, non si sa come, fosse Zack, si rivela una belva distorcente evocata a caso da uno degli artefatti che Zack ha sparpagliato tra la gente. La belva agita le code mostrando una simpatica fila di denti e...
Zolenco: Un'altra delle tue trovate eh? Mi pare notevole Zecca! Adesso cambi pure forma...ma resti ugualmente una mezza tacca. Attacco!
DM: Ehm...non mi pare il caso, hai visto i tuoi PF?
Zolenco: Con un colpo lo stendo, quella mezza tacca!
DM: Sia...(iniziative e compagnia) Ti lanci contro la belva distorcente, ma conciato come sei, tra freddo, parlaisi prolungata e stanchezza, manchi il bersaglio. La belva, un attimino infastidita, decide di attaccarti e (tira) ti fa secco
Zolenco: Eh?
Zack: Già che ci sono voglio far secca la belva distorcente e farmi una frusta con le code...
Bellachiara: Una pelliccia di belva distorcente...
Muschio: Non possiamo lasciarla, metterebbe in pericolo tutti (notare che il "tutti" si stava autodistruggendo dando sfogo agli artefatti lanciando i più improbabili incantesimi ed evoca mostri immaginabili)
Zolenco: Ehi!! Ma io sono morto!! Sono morto!! Bellachiara??
Bellachiara: Prima la pelliccia, ormai sei morto...ma io potrei ancora morire se non trovo una soluzione...
Zolenco: ...Muschio?
Muschio: Ti piangerò dopo, adesso neanche ti vedo, ho in mezzo la belva distorcente...
Zolenco: (solo e abbandonato si rifugia sul letto facendosi piccolo piccolo)
Silfolo: Si narra in ogni dove / una splendida canzone! / Nelle notti fredde e tenebrose / Una festa rende le strade gioiose / Maghi, streghe, mostri e stregoni / fan danzare fuoco, ghiaccio e tuoni! / Nella grande confusione / uno scontro attira l'attenzione / E' Zolenco grande paladino / che nuovamente è morto come un crexxxx / E la belva distorcente ringhia soddisfatta / mentre i compagni ignorano la disfatta / La festa per sempre ricorrerà / come il giorno della stupidità / Ogni gente adesso pensa / che a Zolenween ogni bestia faccia mensa / ma, tranquilli, solo di paladini / sufficientemente pacchiani e crexxxx...(è arrivato canticchiando beatamente con il vassoio della merenda made in Mirella) Happy Halloween gente!
Zolenco: (prende il vassoio gentilmente, lo posa sulla scrivania, afferra Silfolo e lo sbatte sul letto)
DM: O-O
Bellachiara: °w°
Zack: (si distrae azzannando pane e nutella)
Muschio: ò.o'
Silfolo: Lasciami, lasciami! Ho una dignità...ah! (urlino stridulo) Cosa strizzi?
Zolenco: Farò di te una splendida voce bianca...
DM: O_O'...>.>...=O= (si da al pane e nutella)
Bellachiara: Oh sì...
Muschio: Oh no!

Il seguito è meglio resti misterioso. Zolenween divenne una festa ricorrente...e, chissà come, ogni Zolenween ha visto la morte di Zolenco. Una volta è stato maledetto da una strega che l'ha privato degli attributi dopo strane avances...dalla disperazione si è suicidato, ma quando l'hanno fatto risorgere, beh, aveva qualche problema di misure X'D tanto che ha dato inizio alla saga: Zolenco-alla ricerca del centimetro perduto...ma è troppo hard. Ovviamente ci tengo a dirvi che Silfolo non è una voce bianca e se la gode con la sua signora (s'è sposato, l'avreste mai detto?), i due disgraziati se la passano insieme, Zack e Bellachiara dopo qualche mese di fidanzamento si son mollati...così il nostro gruppo perse valore e poi si sciolse. Adesso non li sento più, a parte ogni tanto Zolenco che...ta-dan! Avete scoperto si chiama Mirko. I panini con la nutella della Mirella restano i più buoni del mondo XD il suo pane fatto in casa era delizioso...ma secondo me erano delle botte caloriche >,<'''' Mi prende quasi nostalgia...

P.S. Il negoziante perse tutto e fu accusato dei danni alla città u,u


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lunedì, 19 ottobre 2009


Romics


- vitae -, - cosplay -


Con largo comodo mi accingo a scrivere due paroline sulla giornata passata al Romics.

Innanzi tutto >,< miseria! Il giorno prima (nonchè la mattina) si moriva di freddo. Arrivati a Roma faceva un caldo che sembrava agosto T_T fortuna avevo le maniche corte. Dunque, innanzitutto ci siamo svegliati alle 4 XDD e fra vestirsi, truccarsi e mettersi le lenti siamo partiti verso le 6, se ricordo bene. Siamo arrivati puntuali (strano XDD) a casa della Raine, raccattando lei, sua sorella e la Cate e tutti allegri ci siamo avviati alla fiera. Nessun intoppo, ci siamo cambiati nel parcheggio e tutti agghindadi ci siamo avvicinati all'entrata e...argh! Una fila chilometrica. Mi si è sciolto mezzo trucco dal caldo >,<

Entrati avevo già i piedi a pezzi...non c'è niente da fare, stavolta non è colpa dai tacchi, sono degli ottimi tacchi dopotutto, ma le scarpe senza un minimo di rialzo sotto la pianta del piede, mi fanno venire subito il mal di piedi. Inoltre la mia passata/coroncina mi stringeva un bel po' sulle tempie, ma il cosplay è sofferenza, si sa! Fiera super affollata! Abbiamo guardato un po' le preselezioni e poi siamo andati a fare due foto (due di numero e che al momento neanche ho) e quindi siamo infilati nella fiera...e qui il dramma! Mi sono fermata col mio ragazzo a fare acquisti e, voltati...abbiamo perso le altre tre >,<!

Finiti gli acquisti ci siamo dati alla ricerca delle disperse. Iniziavo a stae male, dato che, come finisce sempre, avevo il ciclo -.- ma che palle...il problema eranpo due: se esci al Romics, non rientri. Anche avessi accettato la faccenda le chiavi della macchina le avevamo affidate alla sorella della Chiara X'D maledizione! Abbiamo girato a tempo record ogni angolo della fiera. Stremati ci siamo appoggiati ai passaggi sopraelevati e...laggiù, in lontananza, in puntino viola...aaaargh! L'Elisa!!! Corrì giù per le scale, zigzagando tra i furbi che han pensato bene di occuperle in toto sbraitando quando, cercando di evitarli, li ho sfiorati con la gonna. Li avrei divorati...

Raggiunte le fuggiasche, riappacificati dopo il giramento notevole che mi era preso, ho recuperato le chiavi, ho sopportato che il mio ometto facesse scorta di viveri e siamo usciti. Non camminavo >,< e la strada per la macchina mi è sembrata un'epopea...tanto che non ci ricordavamo manco dove stava. Quando l'ho trovata a stento mi son trattenuta dallo strapparmi tutto di dosso per entrare e sedermi XDD mi son spogliata e mi son stravaccata sul sedile. Son riuscita a togliermi le lenti nella metà del tempo che impiego di solito X'''D.

Dato che io sono buona e che non mi costava nulla farlo, abbiamo lasciato le tre fuggiasche in fiera a fare i loro giretti e nel frattempo ci siamo dati alla lettura degli acquisti fatti (non molti in fondo)
E' stata comunque una bella giornata, la compagnia delle fuggiasche mi fa sempre molto piacere ^^ ora devo aspettare Lucca per rivederle...e magari devo decidermi a lavare i miei stivaletti dal fango e rimetterli a posto. Son felice perchè le mie stelline e la coroncina hanno retto benissimo e, soprattutto, non c'è nulla di più gratificante di essere riconosciuti *-* specie quando si fa un cosplay con la convinzione che nessuno ti riconoscerà. Appena entrati mi son sentita dare da qualcuno del paese delle meraviglie o,o' con un papà saccente che affermava che la mia coroncina fosse di cartone XD ero tentata di voltarmi e dirgli che non era così, facendogliela toccare nghghgh

Ora, a due settimane scarse da Lucca, devo ancora fare quasi tutta la roba per Trinity Blood @.@ possibile che ci troviamo sempre all'ultimo minuto? Deve essere una maledizione comune che, però, ogni volta ci fa imprecare e maledire il cosplay, tanto che puntualmente giuriamo di farla finita e litighiamo perchè siamo nervosi come non mai...eppure siamo ancora qui e fantastichiamo sui cosplay futuri appena proviamo un gioco nuovo o leggiamo un nuovo manga >,> siamo proprio inguaribili!

Via *-* con la certezza di conoscere almeno Runarea a Lucca, vi dico "ci si becca a Lucca" tanto almeno di vista probabilmente accadrà XD poi in seguito inizieremo con "aaaah ma eri tu? Sì che ti ho visto!" ahahah


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

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15:04

giovedì, 08 ottobre 2009


* Ennesimo sospiro *


- vitae -, - cosplay -


I fratelli sono bestioline strane o alemno il mio lo è, e parecchio! Tempo fa litigavamo sempre, perchè lui pretendeva di farmi pagare tramite favori pesanti e quotidiani l'uso della rete, solo perchè anni fa ha passato un cavo (che tra l'altro ora con il portatile neanche uso).
Ultimamente sembra rinsavito e andiamo maggiormente d'accordo, forse perchè si è reso conto che internet non è una priorità e se mi lascia libera ha più probabilità che io lo ascolti e lo aiuti quando ha bisogno. Che poi, tra l'altro, io sono una brava sorella quando lui è un bravo fratello, al punto che spendo soldi per fargli regalini senza bisogno di occasioni u,u tzè! Sarà che non ho nessuno a cui fare regalini se non la famiglia, il mio ragazzo e un'amica o due...

Stamattina, partendo dal fatto che non riusciva a ricordare che canzone fosse Show must go on, gliel'ho fatta sentire e ci siam messi a discutere di musica. Lui ha gusti molto, molto precisi...mentre io sono musicalmente confusa XD come dice lui. Vabbeh, lui trova che io sia pure modaiola siccome mi vestirei sempre di nero prediligendo vestiti spesso definiti "gotici-vittoriani" in realtà a me mi piacciono XD punto e basta, se poi vuol dire seguire una moda u,u vabbeh sarò modaiola che mi frega?

Analizzare i fratelli è difficile...siam passati dal parlare delle taglie tedesche in cui un XL da uomo è decisamente XL e da uomo (mi stanno enormi ç___ç e il mio ragazzo ha preso una giacca fighissima buuuuuu) al fatto che lui è magrissimo e stretto di spalle...passando per la visione di decine di foto sue e dei suoi amici su Facebook (e, come molti, su FB credono che io mi sia fatta bionda/platinata...dalla disperazione ho tolto quella foto e ne ho messa un'altra. Quella parrucca è decisamente bella, sarà che so che è una parrucca, ma non mi sembrano capelli miei XD)

Stamattina sono arrivati i guanti...bene...mancano solo altri tre pacchi ed è già giovedi -.-' soprattutto senza la parrucca blu che ho preso da una ragazza non andiamo da nessun parte...e il viaggio a Roma sembra divenuto una gita o,o dovrei dare un passaggio a tre persone X'D se non altro saremo una bella compagnia! Ah, non da meno deve arrivarmi il pacco con i vestiti >,> come la vedo nera...speriamo bene, magari domani sarà un giorno miracoloso e avremo tutti i corrieri e i postini alla porta.
Dal canto mio oggi vado in una cartoleria a comprare un paio di cosine per finire dei pezzi...che volgia di andare in macchina con mia mamma .,. credo sarei quasi più sicura di salire sulle montagne russe...

Inoltre la giornata è iniziata in maniera singolare! Mi son svegliata mentre Spock pretendeva di farmi indossare la classica tuta di Star Trek...e Picard ce l'aveva rosa fashion O_O' mi son detta che se la mattina era questa, la giornata sarebbe stata piuttosto strana...


Frammenti di Cristallo persi da SylverTrinity

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00:53

lunedì, 05 ottobre 2009


Bla bla...


- vitae -


L'altra mattina mi sono svegliata con una canzone in testa. Era perfetta, sia la musica che le parole...era come se la stessiascoltando e sentivo quella voce che mai ero riuscita a immaginare perfettamente. Mi sono svegliata felice perchè uno dei miei personaggi era vivo, vivissimo nella mia testa, indipendente e completo, al punto che mi sembrava naturale considerare ovvia l'esistenza di una sirena. Poco dopo ero in mezzo al casino per fare alcuni acquisti necessari al Romics, la magia si era già spenta nella cacofonia del centro commerciale...

L'altra sera ho fatto leggere a un gruppetto di persone un pezzo di quel che sto scrivendo. Mi sentivo non troppo sicura del come avevo descritto una scena che, nella mia testa, nel suo sanguinoso caos, era terribilmente reale. Ho scelto queste persone per il talento che hanno nel criticarmi a cuore aperto, tanto che ero in ansia. Cosa avrebbero detto? Avrei dovuto riscirivere tutto da capo? Ho sempre il dubbio di rendere bene le cose quanto rendon bene nella mia immaginazione.
Invece ho avuto responsi più positivi di quanto credessi, anche se ho dovuto risistemare un paio di cose, ma tutto sommato ho tirato un sospiro.

Ho anche ricomprato le cartucce, speriamo che la stampante non scioperi di nuovo dopo aver speso cinquanta euro solo per accontentarla, riempire tutte le cartucce, ovviamente originali, una volta tanto che trovo il nero! Gli unici miei sospiri ora son dovuti al fatto che ho due scatole se non di più, di manga da dare via...eBay ha delle tariffe bestiali >,< eppure non mi va di darli via in fumetteria, anche solo perchè spesso fanno dei prezzi infimi su manga nuovi per poi magari rivenderli come tali (dato che lo sono...compro continuamente doppioni per sbaglio >,<''') mi dovrò costringere a metterli su eBay uno di questi giorni, ma son troppi T_T e pensare che alcuni li ho già dati via X'D solo a contare tutti i numeri di Angel Sanctuary che ho da smaltire mi vien male...

Peso che torneròa scrivere sotto gli amorevoli occhioni blu dei tre Chocobo peluches appollaiati sugli album delle Magic...anche di quelle devo metterne a posto una scatola T_T non ci pensiamo...


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